Oleificio Di Miceli


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L'olio di oliva in cucina

L'Olio |

L’olio di oliva era già presente nelle cucine della Palestina, della Grecia e dell’Impero Romano, specie in quelle della Gallia Cisalpina (l’odierna pianura padana), anche se era un alimento riservato alle tavole dei ricchi.
Nell’ultimo decennio l’olio di oliva, il cui consumo si è esteso in tutti i continenti, ha occupato ogni spazio della gastronomia, dai primi piatti, ai secondi di carne e pesce fino alla pasticceria.
A freddo o a caldo, il tradizionale “
filo di olio” si è introdotto in ogni pietanza, conquistando un’ampia fama d’eccellenza e di salubrità anche al di fuori del bacino mediterraneo e dell’Europa.
La recente introduzione nell’alta ristorazione della “
carta dell’olio”, con pari dignità di quella dei vini , liquori e formaggi, è stata la consacrazione finale del suo valore.
Gli oli di oliva, infatti vanno scelti sia al ristorante sia a casa con pari cura di quella riservata ad altri generi alimentari, prestando attenzione alla natura della materia prima, al piatto da cucinare, alla cottura o all’impiego a freddo.

Gli oli d’oliva presentano aromi e profumi molto diversi e possono essere classificati in tre tipologie:

  • l’olio gentile dagli aromi delicati;
  • l’olio armonico cui il profumo e il gusto sono in perfetto equilibrio;
  • l’olio fruttato caratterizzato da aromi intensi.
  • L’olio d’oliva si utilizza anche nella preparazione dei cibi più diversi, da alcuni tipi di sughi, al pesce, dalla pizza ad alcune torte.



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